Tag Archives: Coaching Advice

Coaching Tip of the Week #17

don't be precious 2

“Don’t be precious”

Every (good) coach has a unique philosophy, an individual methodology, a particular style of play.  This is only right and normal.  After studying and observing and practicing and learning, every coach will sooner or later come to their own unique way.  When they are working it is only right and normal that the coach will want to impart this unique way on his charges and will understandably be frustrated at failure to achieve that goal.

However, the coach must never forget that the goal of the club which appointed / employed them IS NOT the implementation of that methodology.  The goal of the club is some performance outcome and while the methodology was presumably an important factor in the selection process it is not the goal itself.  Coaches must certainly have faith and trust in their hard won beliefs and be ready to fight for them, but on the other hand the coach can’t be precious about them.  The world is full of unemployed coaches who put their own philosophy ahead of the performance of the team.

The same principle applies to tactics.  Sometimes tactics are great on paper and don’t work in practice.  Sometimes tactics work well with one team, but not another.  Sometimes the same tactics work well in one season, but not in the next.  The coach can’t be precious about tactics either.

There are lots of ways to get to an outcome.  Sometimes the ‘right’ way doesn’t work.  Don’t be precious.  Go and find a way that does.


The collection of Coaching Tips can be found here.


For more great coaching tips, check out the Vyacheslav Platonov coaching book here.

Cover v2

Advertisements

Coaching Tip Of The Week #16

“Listen to pepper”

Most teams start practice with pepper*.  It normally takes the form of some kind of throwing and spiking in pairs to prepare the shoulder for spiking.  It then progresses to some easy underarm and overarm passing before the players begin to spike at each other in earnest.  The intensity has a natural progression over the six to ten minutes the drill lasts for, and importantly, you should be able to hear that progression.  As the players go through each stage, the time between ball contacts becomes shorter so noise increases in the gym.  As the players start to spike and ‘defend’ they talk more as they push their teammates to chase down errant balls or joke with them for missing easy plays.  And bodies hitting the floor adds to the overall cacophony.

At all points along the way the coach should be listening for the expected sounds.  A crisp, strong contact of hand on ball when spiking, can indicate a high level of concentration and readiness for practice, just as poor contact can indicate disinterest and fatigue.  Similarly, players who aren’t talking may also be showing their lack of engagement in the practice.

As with Tip #15, this is not a hard and fast rule.  It is a little sign that experienced coaches can pick up on and if addressed early, either by additional verbal encouragement or tweaking the practice plan on the fly, can ensure that the quality of practice always reaches the appropriate level.


*We can have a discussion about the value of pepper and whether it is game like and whether it teaches anything.   But for now, we won’t.


The collection of Coaching Tips can be found here.


For more great coaching tips, check out the Vyacheslav Platonov coaching book here.

Cover v2

Suggerimento della settimana #4

“Allenare non è un esercizio teorico

Molti manuali per allenatori, molti libri e biografie, sembrano insinuare, o dichiarano apertamente, che se l’allenatore si comporta inun determinato modo, allora alcuni risultati sono presumibili. Sfortunatamente non è questo il caso. Non ci sono ricette per allenare e certamente non ci sono risultati prevedibili. Ciò che ha funzionato con una squadra, in una situazione, potrebbe non non funzionare  con un’altra.

Allenare è pratica. L’allenatore deve raccogliere tutte le informazioni possibili e prendere le decisioni al meglio delle sue capacità. Bisogna passare attraverso tentativi ed errori, senza mai fissarsi su una cattiva decisione perchè l’allenatore può prendere più decisioni positive che negatice. Ma ricorda, anche gli allenatori più esperti e di successo commettono ancora degli errori che mai ti aspetteresti da loro.


Read about the great new Vyacheslav Platonov coaching book here.

Cover v2

Suggerimento della settimana #3

Hugh McCutcheon dice: “come allenatori siamo perennemente insoddisfatti”. Questo è assolutamente corretto. Gli allenatori devono sempre essere alla ricerca di miglioramenti e questo non lo si può fare se si è soddisfatti di ciò che si ha.

D’altro canto è vero che il gioco ci crea tanti motivi di insoddisfazione e perciò abbiamo bisogno di godere per le grandi vittorie, le grandi performance, gli allenamenti eccellenti, gli scambi fantastici, per il bene dei giocatori. Quando la nostra squadra fa qualcosa di particolarmente bello, sottolinealo, apprezzalo. E assicurati che lo facciano anche i tuoi giocatori. La pallavolo è uno sport che va giocato, vissuto. Ricordati sempre il piacere di giocare. La delusione successiva arriverà abbastanza velocemente per rimantenerci insoddisfatti.

_________________________________________________________________________________________________

Read about the great new Vyacheslav Platonov coaching book here.

Cover v2

Coaching Tip Of The Week #15

hair

“Check the hair”

It is a fairly common characteristic of people to pay attention to their appearance in public, even more commonly among young people.  Maybe they do not spend a lot of time preparing their appearance for every single activity outside the house but for the most part there is a minimum standard that each individual will aim for a given activity.  The most obvious area that people spend time on their appearance is their hair.  Conversely, people tend to spend less time on their appearance when they are tired or rushed or running late or stressed or don’t care or sometimes even making a protest.

I suspect you already know where I am going with this.  As you get to know the players in your team, you will get to know how each of them likes to present themselves in public.  When those standards drop, that can be your first clue that something could be wrong with an individual or within the team.  As we know from Tip #11, we don’t need to jump to any conclusions but when your players arrive for practice, always,  always check the hair.


The collection of Coaching Tips can be found here.


Read about the great new Vyacheslav Platonov coaching book here.

Cover v2

Suggerimento della settimana #2

Più i giocatori sono stanchi, più bisognerebbe aumentare l’intensità dell’allenamento

Qunado i giocatori sono stanchi, la prima cosa che pensano è quanto sono stanchi. Più tempo hanno per pensare, più dicono a se stessi e ai compagni quanto sono stanchi.

Gli esercizi che richiedono apprendimento, prendono un sacco di energia mentale. I giocatori stanchi utilizzano un sacco di energia mentale per dire a se stessi e ai compagni, quanto sono stanchi.

Questo non significa che i giocatori non sono motivati o non vogliono lavorare, oppure ancora non vogliono migliorare. Significa semplicemente che tu devi adattare l’allenamento allo stato fisico e mentale corrente dei tuoi giocatori.

Se i giocatori non hanno tempo per pensare, non hanno tempo per rimuginare sui loro problemi. Riduci i tempi tra un’azione e l’altra. Ad esempio, proponi esercizi con ripetizioni multiple da ripetere entro un breve lasso di tempo.

La competizione motiva sempre. Non finirò mai di stupirmi davanti a uomini adulti che si  trascinano -letteralmente e metaforicamente-  sul campo nel momento in cui fai fare un gioco stupido, solo perchè c’è di mezzo la competizione.

Se la squadra è stanca, aggiungi un’altra palla o cambia il gioco e vedrai che i giocatori in questo modo saranno sempre capaci di trovare un altro po’ di energia.

Tradotto da Manuela Erbì

Originali in Inglese qui.


For more great coaching tips, check out the Vyacheslav Platonov coaching book here.

Cover v2

Suggerimento della settimana #1

“Non esprimere mai un giudizio su un singolo giocatore o su una squadra, dopo il primo giorno o la prima settimana di allenamento”

Si dice che la prima impressione è quella che conta, ma si dice anche di non saltare subito alle conclusioni. All’inizio di ogni pre-stagione c’è sempre qualche giocatore che ha lavorato sodo durante le vacanze e si presenta in forma come a metà stagione. E c’è sempre qualche giocatore che arriva fuori forma e da l’impressione di non vaer mai toccato una palla da pallavolo in vita sua. Certamente molti giocatori rientrano nel mezzo di questi due casi.

E’ facile cadere nella trappola di esprimere dei giudizi in base a queste prime impressioni, ma l’esperienza ci dice di non lasciarci andare a giudizi veloci. Un allenatore esperto sa che la prima settimana vale zero come metro di giudizio per capire quare sarà poi il livello di performance sia di squadra che individuale. Percò rilassatevi e osservate come i vari giocatori reagiscono all’allenamento (e come interagiscono tra loro). Dopo un paio di settimane inizierai a notare che molte delle tue osservazioni iniziali non erano corrette o particolarmente utili. E’ a questo punto che inizi a esprimere giudizi utili.

Tradotto da Manuela Erbì

Originali in Inglese qui.


For more great coaching tips, check out the Vyacheslav Platonov coaching book here.

Cover v2